ipnosi

 

"Milton Erickson sapeva che ogni paziente è unico e irripetibile e necessita di un approccio personalizzato.
Nel suo lavoro l’ipnosi è un sistema comunicativo che può essere sviluppata o insorgere spontaneamente, è una via che crea un rapporto intenso in cui il terapeuta ericksoniano si lascia coinvolgere condividendo e scambiando emozioni con il paziente"

Nel lavoro di Erickson l’ipnosi è prevalentemente un sistema comunicativo, può essere sviluppata o anche  insorgere spontaneamente in certi momenti della terapia in cui si determinano, tra terapeuta e paziente coinvolgimenti profondi ed emotivamente intensi.

Erickson aveva la consapevolezza che ogni paziente, in quanto unico e irripetibile necessita di un approccio personalizzato e sottolineava l’importanza di osservare le persone nel loro modo di comunicare.
Sosteneva l’importanza del coinvolgimento emotivo tra terapeuta e paziente.
L’ipnosi non è un’esperienza che il paziente fa da solo, ma una condivisione, condivisione di emozioni, è un rapporto in cui il terapeuta ericksoniano si lascia coinvolgere.
L'ipnosi  Ericksoniana usa svariate tecniche ipnotiche, l’uso delle metafore, le visualizzazioni, l’uso della mimica e della gestualità, l’uso della voce, la cadenza del parlare modulata sul ritmo del respiro del paziente, tutto ciò che serve per creare più che un’induzione formale una sorta di fascinazione, che permetta al paziente di entrare strettamente in contatto col terapeuta e con l’emozione che il terapeuta desidera comunicargli.
Il linguaggio è semplice, chiaro, Erickson usava allusioni, giochi di parole, analogie, immagini, suggestioni disseminate, racconti, istruzioni aperte, visualizzazioni metaforiche, creava una sorta di ammaliamento.
Nella concezione ericksoniana, più che una metodica terapeutica da attuarsi in determinate occasioni l’ipnosi è un abito comportamentale per lo psicoterapeuta che gli consente di mettere in atto vari approcci strategici integrandoli armonicamente.
Si svilupperà una modalità operativa plastica ed eclettica, che si avvale di modalità diverse in base alla personalità del paziente ed all’esigenza terapeutica.
Il terapeuta ericksoniano potrà usare i simboli della psicologia dinamica, il confronto con le sue forze interiori, il dialogo con le sue parti e la loro integrazione.
o, come nella terapia comportamentale sviluppare l’apprendimento e il decondizionamento, come i rappresentanti della corrente umanista ha fiducia nell’evoluzione del potenziale umano.
Le metafore si creano sempre a partire dagli spunti che il paziente propone, con la finalità di orientarlo verso le proprie soluzioni.
Un ventaglio di modalità d’intervento da usare in modo estremamente duttile, adeguandosi al paziente, momento per momento, nel corso della singola seduta o nell'ambito della terapia.   
La terapia sarà un intervento versatile e creativo che rende l’ipnosi Arte del Curare.