Queste sono domande e commenti che sento da tantissimo tempo e purtroppo ancora da tante persone, molti non sanno la differenza tra psicoterapeuta e psichiatra, il primo è psicologo o medico con specializzazione in psicoterapia, mentre lo psichiatra è un medico che ha la specializzazione in psichiatria e a differenza del primo può prescrivere farmaci. A parte la distizione tra le due figure, ci sono ancora tanti pregiudizi nei confronti della "psicoterapia", al proprio malessere si attribuisce sempre una spiegazione "organica/ fisiologica", la sfera emotiva viene considerata in modo superficiale, i segnali del corpo non vengono ascoltati, quindi si inizia il consulto di tutti gli specialisti, questo non vuol dire che non esiste il dolore fisico, esiste eccome, esiste la malattia e i farmaci sono importanti, ma lo sono anche gli affetti, i sentimenti e il pensiero, questi hanno vincoli di azione diretta sul sistema immunitario, sui sistemi organici, sugli organi stessi perchè la qualità della vita influisce direttamente sulla salute. In questa società che vuole tutto e subito...figuriamoci una psicoterapia...dove bisogna prendersi la responsabilità del proprio malessere e anche del proprio benessere, è più facile dire sono "sfortunato" o "la vita fa schifo".          Se  impariamo a farci carico della nostra salute invece di lasciarla nelle mani di altri senza preoccuparcene più, lavorando giorno per giorno per sentirci meglio in tutti gli aspetti: fisico, mentale ed emozionale..."forse" qualcosa cambia!

 

Ho pensato di far scrivere ai pazienti stessi la propria esperienza con la psicoterapia, il perchè hanno deciso di fare questo percorso ... poi vi sono alcuni commenti riguardo all'esperienze di gruppo da me condotto (d.ssa Barbara Scione)

 

la voce dei pazienti...

 

 

"il nostro non è stato un lunghissimo percorso tuttavia abbiamo condiviso un bel pò di "cose" insieme...

e tu mi hai più volte spronata, capita, aiutata in quelle che erano e sono ...stati i momenti più bui della mia vita. ho sperimentato anche l'emdr una tecnica per me nuova , che ha dato i suoi piccoli risultati...

...il gruppo...mi sono commossa all'incontro di gruppo da te formato, fatto di persone vere che mi hanno fatto sentire meno sola...sei stata un faro nella notte e per questo ti ringrazio"  B.G.

                                                                                                                             

 

"ho iniziato il mio percorso a causa del terremoto, quello esterno era più visibile, ma per me di certo no più traumatico di quello che stavo vivendo già da un pò di tempo nel mio matrimonio e nella mia vita

ho capito che devo accettarmi per quella che sono,soprattutto devo riuscire ad aprirmi, ho capito che tutto sommato, non sono una brutta persona e che il mio passato è una parte inscindibile da come sono, ho capito che le cose che non posso cambiare devo accettarle (se riesco)e se è questo che voglio...sono stata molto aiutata ma ho preso le mie decisioni in modo autonomo e si sono rivelate giuste, la qualità della mia vita è decisamente cambiata, in meglio

 ...il gruppo... ho affrontato un esperienza di gruppo che mi ha fatto sentire meno sola e che mi ha avvicinato ad altri dolori e ad altri problemi, mi sono sentita protetta in mezzo a persone a me sconosciute"

                                                                                                                                               P.B.

 

 

"mi sono sempre vista nella mia vita come un treno ad alta velocità, che niente avrebbe potuto fermare. Poi un bel giorno sbatto contro una tredicenne, mia figlia, un muro fermo che non si sposta e che mi fa andare da 100km/ora a zero in un secondo. con una lettera mi dice cosa che mi devastano e vado in pezzi. poi penso...dai va bene rimettiamo a posto i pezzi riassembliamo il puzzle l'ho già fatto, posso farlo ancora...ma non riesco più a trovare gli incastri, non riesco a rimettermi insieme e allora dopo circa 6 mesi di tentativi andati a vuoto e giorni a pensare...e adesso?, capisco che qualcuno mi deve aiutare mi deve indicare la strada...io da sola non la trovo, qualcuno mi deve dare una mano perchè io voglio prendere quella tredicenne per mano e riuscire a comunicare con lei. comincio a parlare con Barbara, la mia psicologa, e mi fa domande che non c'entrano nulla...e io dico...scusa io sono qui per risolvere problemi con mia figlia...non miei. lei mi guarda con pazienza mi fa capire che se io non risolvo i miei...non riuscirò mai ad aiutare "noi". è stato difficile, lo è ancora, ma ora sono riuscita nel mio intento, parlo con mia figlia, ora ridiamo, litighiamo ancora ma so per lo meno quando fermarmi e non fare nulla! sono cambiata io, come mi vedo, come mi sento o forse soltanto sto permettendo a me stessa di essere così come sono"

 ...il gruppo... quando Barbara mi propone un lavoro di gruppo , con altre 5 donne, non pensavo avrei parlato, ho accettato, lei mi ha assicurato che sarei potuta stare in silenzio ascoltare e decidere sul momento cosa e se dire qualcosa.    quando ci siamo trovate tutte assieme l'atmosfera è rilassata, tranquilla.    poi abbiamo iniziato la seduta...e li ho capito, sentendo parlare le altre donne presenti, che non sei da sola, che forse quello che tu stai passando e ti sembra enorme e quasi insormontabile, c'è chi lo condivide con te...senza saperlo, chi ci è già passato e ti capisce anche quando tu non trovi le parole e rimani con la bocca aperta, ma questa persona ha comunque capito quello che tu provi. e soporattutto non ti senti giudicata, puoi dire senza paura quello che ti passa per la testa , esprime le tue emozioni senza paura di essere fraintesa. gli esercizi in coppia mi sono piaciuti molto, vedersi attraverso gli altri è interessante è costruttivo,  è sorprendente, si scoprono cose di se stessi che nemmeno ci si immagina, si prende coraggio dalle esperienze altrui, si fa tesoro di emozioni , sensazioni e si torna a casa più ricche e con una sensazione di "appartenenza"                         E.L.

 

 

 

 "ho iniziato il mio percorso dalla d.ssa Scione in un momento della mia vita in cui avevo perso la strada, non sapevo dove stavo andando e quali scelte fossero giuste per me. lei con il suo metodo, mi ha aiutata a raggiungere le consapevolezze di cui avevo bisogno ed è stato per me proprio come ritrovare la giusta via...abbandonando i sensi di colpa  e le paure che mi attanagliavano...percorso a volte molto doloroso, a volte difficile e a volte rilassante in un ambiente sereno e sempre accogliente"        R.C.

  

                                                                                                                       

"con l'evento del terremoto 2012, ho sentito l'assoluta necessità di farmi aiutare da uno psicologo per superare il forte trauma, e così hoi conosciuto la d.ssa Scione . durante le sedute che ho avuto con la psicologa ho smosso delle antiche problematiche e ho sentito la necessità di continuare le sedute privatamente . per mezzo dell'ottimo lavoro svolto della dottoressa ho potuto capire e affrontare i miei timori e le mie oppressioni e sono riuscita a liberarmi di grossi fardelli che mi causavano un malessere sia psichico che fisico"            LO

                                                                                                                   

 

" era un periodo pesante, interiormente, intendo. tutto , persone, parole, amici, mi irritava profondamente. un'amica mi disse che stava facendo un percorso con Barbara e così decisi di conoscerla. la mia terapia durò un anno . fu bello, a volte duro , a volte rilassante e profondo con l'ipnosi cosciente, a volte uscivo carica come una molla, a volte uscivo come se invece di andare avanti peggiorassi. la cosa che mi stupì all'inizio è che nonostante fossero momenti che toccavano parti molto delicate di me, mi sentivo completamente a mio agio con lei... sono passati molti anni da allora e sono molto cambiata, più consapevole, più indulgente con me, so che è grazie all'aiuto che mi sono concessa"                                   CRISTINA

 

 

"sono stata indirizzata a Barbara in modo piuttosto casuale da una sua collega che in quel momento non poteva seguire me in quanto si occupava già di un mio familiare. la famiglia con le sue problematiche è stato infatti il fattore scatenante che mi ha spinto a cercare un aiuto ma in questo non era comunque il mio approccio alla terapia. alle spalle un precedente tentativo del tutto deludente, con Barbara le cose sono andate molto meglio...mi sono sentita quasi subito a mio agio (cosa per nulla scontata). lei ha saputo spostare l'attenzione su aspetti del mio carattere e del mio vissuto che, erroneamente, credevo non avessero motivo di essere presi in considerazione ma che indubbiamente avevano un effetto importante sulle relazioni familiari . per me è stato fondamentale riuscire ad analizzare le cose da un'altra prospettiva che a volte mi è stata presentata in maniera piuttosto dura ma estremamente vera ...ho scoperto aspetti del tutto nuovi di me, alcuni positivi altri molto meno, non posso certamente dire di aver risolto tutto, ma ho sicuramente cambiato il mio atteggiamento di fronte a tante situazioni e questo mi ha fatto un gran bene"    ...il gruppo... una piacevolissima scoperta soprattutto alla luce del mio grande scetticismo e reticenza...una giornata indimenticabile, un coinvolgimento emotivo per me straordinario e del tutto imprevedibile...una bella combinazione di persone e personalità sotto una guida impeccabile, equilibrata e discreta. lo rifarei subito( e detto da me non è poco!)"      T.B.                

                                                                                                     

 "sono passati anni da quando ho messo piede in quella soffitta mansardata che avevi adibito a studio. E' passato tanto tempo da allora, ma se mi sforzo un pochettino ricordo ancora che era minuscola e accogliente , con disegni di bambini appesi alle pareti, l'odore di qualche olio essenziale , forse incenso, che ovattava l'aria e una luce soffusa che andava ad aggrapparsi alle travi di legno del soffitto. Non sembrava affatto uno studio e la cosa mi faceva piacere, non che ne avessi mai visto uno prima di allora ma i film guardati mi avevano suggerito tipologie assolutamente diverse. E poi ovviamente c'eri tu:"Barbara la psico". E' così che ti abbiamo sempre e  simpaticamente definito con le mie amiche, ovvero una tipa fuori di testa ma in senso positivo, energicamente travolgente e solare. All'epoca stavo attraversando un periodo tumultuoso ed ero arrivato a te attraverso i consigli di amiche che avevano beneficiato del tuo operato. Detta come va detta non avevo nessuna voglia di affrontare i miei...bip...nè con una psicologa nè con nessun altro, d'altra parte non avevo neanche più voglia di stare così male e ben presto capiì che la terapia a base di sbronze che mi ero prescritto non era di certo in grado di sanare quel malessere che mi logorava dentro...diciamo che bere era un ottimo oppiaceo ma una volta svaniti "gli ebri fumi" dell'alcol i problemi sembravano più potenti, più amplificati di prima. Così mi ritrovai, senza ben sapere come, seduto di fronte a te a parlarti di mio padre...

mi sentivo in imbarazzo, tu eri così sicura e io mi vergognavo e più mi facevi parlare e più sentivo una rabbia feroce montarmi dentro. "BASTA !!!" urlavo dentro di me. ma tu continuavi con domande o quelli che definivo"giochini". credo di averti odiata per tutto quel dolore...

poi arrivavano le lacrime e mi sentivo sfinito e indifeso e allora cercavo un pretesto per stare meglio: pensavo alle tue scarpe...avevi delle calzature imbottite che mi ricordavano quelle di Remì...ecco se devo dire una cosa che ricordo bene di quel periodo sono proprio quegli stivaletti: inguardabili! 

"come mai continui a venire da me?" mi avevi domandato un giorno.   non ero pronto ad affrontare i miei problemi e non ero pronto per quella domanda. la mia risposta aveva decretato la fine delle mie sedute, mi sentivo sciocco e puerile ma tutto sommato ci poteva stare.

ho riflettuto a lungo sui nostri incontri giungendo ad una conclusione:che le cose dovevano andare così...

la sera prima dell'Immacolata mia madre mi chiamò per sapere se mi andava di pranzare con loro il giorno dopo, visto che era festa. la mia risposta aveva preceduto qualsiasi mio pensiero:"con vero piacere, ma!" .

saevo che dietro quell'invito c'era la volontà di mio padre...magari glielo aveva detto con non curanza per non mettere troppo in evidenza il proprio desiderio.   qualcosa del tipo:"sai che hanno detto che dovrebbe nevicare nei prossimi giorni? ... a proposito se domani ti va di chiamare tuo figlio a pranzo...

penso che sia stato uno dei più bei pranzi della mia vita...anzi il più bel pranzo del mondo. c'eravamo solo noi tre ma la tavola era imbandita come quella di un re, era magnifica. Avevamo scherzato e riso e brindato solennemente a noi  e mio padre aveva raccontato quelle barzellette vecchie, sentite e risentite un sacco di volte ma in quel momento così nuove e divertenti...era stata una giornata bellissima, indimenticabile.

il giorno dopo un infarto si porta via il mio babbo...credo che le cose siano andate così, anche perchè sono venuto da te Barbara.   non so esattamente in che modo tu mi abbia potuto aiutare ma di certo il sentiero che mi ha condotto da te mi ha mostrato percorsi di vita nuovi."                S.B.

 

"Si entra quasi sempre disarmati, come bambini. Tuttavia, è proprio grazie a questo rapporto così anomalo ma così intenso , dove tutto ciò che è artefatto viene sfrondato, che si può ricostruire  in modo autentico la propria personalità.

Tutta la logica ufficiale riconosciuta nei rapporti esterni alla psicoterapia è messa a soqquadro. Parlare con il terapeuta con il quale si ricrea di volta in volta ogni rapporto di coppia vissuto in precedenza, restituisce l'opportunità di capire dove e come si è instaurato il difetto di comportamento che ha reso il rapporto con se stessi precario, oppure inadeguato, falsato. Svanisce la paura di non essere accettati per ciò che si è , non si ha più bisogno di giustificarsi. Essere in ritardo, distratti, tristi, spaventati, non avere desideri non è più una colpa come non lo è non essere ancora guariti, non avere voglia di parlare. E l'analista è sempre lì, ti da il respiro  necessario per la tua crescita , non ti giudica, ti accetta qualsiasi cosa tu dica. E non succede niente se incominci a esistere , non crolla nulla! Le paure così si smorzano , tutto quello che ha inibito tanto tempo fa il proprio essere si dimostra inconsistente e nasce lo spazio anche per se stessi.

Si mollano lentamente gli ormeggi, ci si può avventurare per la propria strada senza la convinzione di incontrare difficoltà spesso immaginarie , inventate dalla paura di perdersi lungo il percorso. E arrivano i passi falsi, le ricadute. L'entusiasmo appena nato crolla, si ricade nel buio della paura. Ma il terapeuta, è sempre lì, testimone della tua nascita, per ricordarti, solo con la sua presenza, che si può ritentare, provare di nuovo a camminare, come un genitore incoraggia un figlio ai primi passi alternati alle prime inevitabili cadute. Tutto avviene spesso nel silenzio , un silenzio più eloquente di ogni parola.

...Ma il terapeuta , padre e madre, diventa anche il bersaglio della propria rabbia. ...Sono costretta a elencarti tutte le mie angosce, le mie paure, le mie debolezze, quelle che, fuori di qui nascondo così accuratamente!...Sto male...non mi hai aiutata neanche un pò. Ti detesto perchè sei forte , più forte di tutti, grazie al tuo silenzio che certo a te non costa niente!Oppure usi le tue associazioni da manuale!Ti odio perchè ho bisogno di te!

Ma si esce sconfitti, perchè dentro di sè già non si vede l'ora  di tornare per vedere se il tuo bersaglio è ancora lì, malgrado gli attacchi ricevuti. Ed è lì, il terapeuta come sempre incrollabile , per dimostrarti che si può essere arrabbiati senza distruggere il mondo intero e , soprattutto, il tuo oggetto d'amore , che lui rappresenta. E' così che , senza accorgersene, si impara a convivere, passo per passo, con le proprie rabbie e insicurezze, acquistando la sensazione di poter essere accettati dagli altri, o semplicemente di "essere".

All'inizio tutto questo avviene spesso senza che lo si percepisca. Più tardi, in determinate circostanze, ci si accorge che si possono affrontare le difficoltà in modo diverso, accettando anche le sconfitte e le depressioni, vivendole con delle modalità di comportamentodiverse. E viene anche la certezza che esistano delle soluzioni, che si trovano in se stessi, finalmente più forti."   Tratto dal libro:"TUTTO IL PANE DEL MONDO" di F. De Clercq